Discopatia

La ricerca indica i benefici della cura chiropratica per coloro che hanno problemi di discopatia (ernia o protrusione). Scopri come tu e la tua famiglia potete essere aiutati dalla cura chiropratica. Chiama - 02 5162 1803

 

 

Ernia del disco, Protusione, Gonfiori

Conseguenze post-traumatiche nella colonna vertebrale dopo precoci fratture nei giovani pazienti. Kerttula LI, Serlo WS, Tervonan OA, et al. Spine, May 1, 2000:25(9) pp1104-1108.

14 pazienti di età compresa tra gli 8 e i 20 anni con una storia di compressione vertebrale a forma di cuneo durante l’ultimo anno,  erano confrontati a 14 persone di controllo. La maggior parte dei bambini con traumi aveva degenerazione dei dischi e cambiamenti nelle fibre nervose, mentre solo una persona tra le 14 del gruppo di controllo presentava la stessa condizione.

Ricorrente mal di schiena e precoce degenerazione dei dischi nei giovani. Salminen JJ, Erkintalo MO, Pentti J et al. Spine 1999; 24(3):1316-21.

Tra 1503 quattordicenni il 7.8% riportava ricorrente mal di schiena. I ragazzi avevano fatto una risonanza magnetica a 15 e 18 anni ed era stato chiesto circa il loro mal di schiena all’età di 15, 18 e 22 anni. Per quei ragazzi che mostravano segni di degenerazione a 15 anni era 16 volte più probabile che riportassero mal di schiena a 23 anni.

Lo studio concludeva: “gli individui con degenerazione subito dopo la fase di rapida crescita non solo hanno un rischio maggiore di soffrire spesso di mal di schiena, ma anche rischiano  di avere dolore ricorrente presto da adulti”.

Trattamento dell’ernia del disco cervicale con la cura chiropratica. Eriksen K. Journal of Manipulative and Physiological Therapeutics 1998 21(1):51-56.

Un uomo di 34 anni con gravi dolori al collo, alla schiena e dolori radicolari da 1 anno aveva ricevuto cure specialistiche senza ottenere alcun risultato. Una risonanza magnetica del tratto cervicale svelò un’ernia a livello C6-7.  Un elettromiogramma confermò la presenza di radicolopatia a C6-7 con cambiamenti da C4-C7. Le radiografie mostrarono che l’atlante e l’asse erano disallineati. Il paziente venne aggiustato usando il metodo Grostic con le mani. In un mese c’erano significativi miglioramenti in tutti i problemi riscontrati. Dopo un anno si concluse che un intervento chirurgico non fosse più necessario.

Risonanza magnetica e trattamento clinico: studio su 27 pazienti che ricevevano cura chiropratica per ernia cervicale e lombare. Ben Eliyahu, DJ. Journal of Manipulative and Physiological Therapeutics Vol. 19 No. 19 Nov/Dec 1996.

27 pazienti  con documentate risonanze magnetiche e sintomatiche ernie del disco cervicale o lombare vennero sottoposti a cura chiropratica, trattamenti di flesso/distrazione, fisioterapia ed esercizi di riabilitazione. Dopo la cura la risonanza magnetica mostrò che il 63% dei pazienti aveva un’ernia ridotta o totalmente riassorbita. Il 78% dei pazienti poteva ritornare alla precedente attività lavorativa.

Sublussazione a livello L5: causa di cistite interstiziale. Hammer W. Dynamic Chiropractic, 1997 (April 7):14.

Caso di un uomo di 28 anni che soffriva di cistite, aveva dolori perineali, lieve lombalgia e dolori ai glutei. Un esame confermò un rigonfiamento laterale del disco L5 e una fusione di L5/S1. Dopo due aggiustamenti alla quinta vertebra lombare i sintomi pelvici ed urologici del paziente scomparvero. L’articolo seguente discute le stesse condizioni ma dal momento che gli autori sono medici generici, correggono il problema attraverso un intervento chirurgico.

Compressione della radice nervosa lombare e cistite interstiziale -  intervento di decompressione. Gillespie, L, Bray R, Levin R. British Journal of Urology, 1991;68;361-364.

Si discute il caso di 10 pazienti con cistiti interstiziali (9 donne ed un solo uomo),  gli esami rivelarono una compressione nervosa a livello L5 e dopo l’intervento chirurgico i sintomi di 9 pazienti su 10 migliorarono.

Caso di un tecnico di 39 anni che lamentava dolori al collo sul lato destro e al braccio. Si era fatto male giocando a football 20 anni prima e, a quel tempo, aveva avuto temporanei dolori simili. Adesso aveva un profondo dolore che correva dalla base del collo al gomito destro e a volte scendeva al braccio. La risonanza magnetica, la termografia ed il test di Kronamaz accertarono l’ernia ai dischi C5-C6. Con la cura chiropratica il paziente si liberò da tutti i sintomi e successivamente un’altra risonanza magnetica rivelò una riduzione dell’ernia.

Cura chiropratica per due pazienti con neuropatia sciatica ed ernia lombare. Richards GL et al. Am J Chiro Med Mar 1990;3(1):25-32.

Due pazienti con neuropatia, sciatica e accertata ernia del disco ricevettero cure chiropratiche. Una successiva scansione termica rivelò nel primo paziente la completa assenza di ernia; nel secondo caso la scansione rivelò una continua silente presenza di rigonfiamento a livello L3-4 ed una parziale diminuzione dell’ernia a livello L4-5. Il rigonfiamento sembrava che si fosse allontanato dalla radice nervosa. I livelli del dolore di entrambi i pazienti diminuirono dal massimo grado a quello lieve, così come riguadagnarono la capacità di stare in piedi, seduti, camminare per periodi più lunghi senza disagio. Essi furono in grado di ritornare a lavoro a pieno tempo, rispettivamente  al terzo e nono mese di cura.

Rigenerazione dei dischi: è possibile la reversibilità nell’osteoartrite spinale. Ressel, OJ. ICA Review March April 1989 pp. 39-61.

L’osteoartrite è stata considerata come una conseguenza “dell’usura” della spina dorsale. Questo articolo rivela che il trattamento chiropratico può portare al suo arresto e persino alla sua reversibilità.

Mal di schiena e dischi intervertebrali lombari: considerazioni cliniche per il chiropratico. Troyanovich SJ, Harrison DD, Harrison DE. Journal of Manipulative and Physiological Therapeutics, Feb. 1999; vol. 22, no. 2, pp 96-104.

Questo articolo elenca le varie cause del mal di schiena, ciò che si è notato nelle storie dei pazienti, esami e diagnosi che rappresentano “un bollino rosso” che indica la necessità di rivolgersi ad uno specialista per un intervento chirurgico.

Dopo che i pazienti sono stati scelti, perché considerati “bollino rosso”, un trattamento conservativo dovrebbe essere il primo passo senza drastiche decisioni per l’intervento chirurgico. Gli autori concludono:

Il trattamento chiropratico è stato dimostrato, attraverso molteplici studi, essere sicuro, clinicamente efficace e raggiunge un alto grado di soddisfazione dei pazienti. Nei pazienti per cui non sono assolute le indicazioni chirurgiche, è indicato un trattamento chiropratico per un minimo di 2-3 mesi.

Riassorbimento  di un’ernia cervicale a seguito di un trattamento chiropratico che utilizzava la tecnica atlo- ortogonale. Robinson, G. Kevin. Abstracts from the 14th annual upper cervical spine conference Nov 22-23, 1997 Life University, Marietta, Ga. Pub. In Chiropractic Research Journal, Vol. 5, No.1, spring 1998.

Caso di un uomo di 44 anni con i seguenti sintomi: grave dolore al collo, costante bruciore, dolore al braccio sinistro ed alla spalla sinistra, più parestesia nell’indice della mano sinistra. Il paziente aveva anche poca forza di presa nella mano sinistra, testata col dinamometro. Gli esami rivelarono anche iporeflessia a bicipiti e tricipiti, così come deficit sensoriale a C6-C7 sul lato sinistro. La risonanza magnetica rivelò un’ernia laterale, a sinistra, a livello C6-7.

Dalla quinta settimana di cura i sintomi del paziente di dolori acuti a collo, spalla e braccio erano completamente risolti. L’addormentamento e la forza di presa migliorarono significativamente durante i seguenti sei mesi. Una risonanza magnetica comparativa 14 mesi dopo l’esame iniziale rivelò la risoluzione totale dell’ernia cervicale.

Trattamento di multiple ernie lombari in un atleta adolescente utilizzando la tecnica Flesso/Distrazione e la manipolazione rotazionale. Hession EF, Donald GD. J Manipulative Physiol Ther, 1993; 16:185-192.

Caso di un atleta quindicenne con acuto mal di schiena che iniziava dopo il sollevamento pesi degli allenamenti per la partita di football. La risonanza magnetica dimostrò ernia del disco nella zona lombare. La cura chiropratica si rivelò essere, a lungo termine, la soluzione dei sintomi. Il paziente ritornò a giocare a football.

Correzione di multiple ernie lombari con l’intervento chiropratico. Sweat R. Journal of Chiropractic Case Reports. Vol. 1 No. 1 Jan 1993.

Caso di un uomo di 39 anni che presentava un grave mal di schiena che irradiava ai glutei, alla coscia e al polpaccio sinistro ed ai piedi. Un’ernia a livello L4-5 e L5-S1 erano confermate dalla risonanza magnetica e veniva consigliato un intervento chirurgico. La cura chiropratica aveva usato la tecnica atlo-ortogonale. Dopo 4 settimane di cura, il paziente mostrò un miglioramento del 50 % e non prendeva più farmaci. Dopo 6 mesi di cura un’altra risonanza magnetica indicò che le ernie non erano più presenti. 

Gli aggiustamenti chiropratici, la trazione cervicale e la riabilitazione correggono ernie del disco cervicale. Breakiron G. Journal of Chiropractic Case Reports. Vol. 1 No. 1 Jan 1993.

Caso di una donna di 43 anni che soffriva di ernie a livello C5-6 e C6-7 come conseguenza di un incidente automobilistico che le causò un colpo di frusta. Aveva alterazione della curva cervicale, estensioni dei tessuti danneggiati ed ernie, come si poteva vedere nella risonanza magnetica. Vennero effettuati specifici aggiustamenti spinali e fu prescritto un terapeutico programma di esercizi con trazione cervicale e riabilitazione dei tessuti deboli. Dopo 6 mesi, un’altra risonanza magnetica rivelò che c’era un leggero rigonfiamento a livello C5-6 con nessuna evidente ernia. La zona C5-6 appariva normale.

Ernia dei dischi intervertebrali  lombari: trattamento con una manipolazione rotazionale. Quon, J.A., Cassidy, J.D., O'Connor, S.M., & Kirkaldy-Willis, W.H. Journal of Manipulative and Physiological Therapeutics 1989; 12: 220-227.

Un tecnico informatico di 30 anni con ernia a livello L4-5 aveva sollievo dal mal di schiena e dolore alla gamba dopo gli aggiustamenti. Interessante è che non si vedevano cambiamenti nelle scansioni pre e post aggiustamento. Commentando sulla tipologia di aggiustamenti gli autori scrivono: “il trattamento di ernie dei dischi intervertebrali con la tecnica di manipolazione  laterale è sia sicuro che efficace”.

Trattamento delle protusioni dei dischi lombari con la manipolazione. Pang-Fu Kuo P, Loh Z. Clinical Orthopedics and Related Research, Feb. 1987; 215:47-55.

Su 517 pazienti con protusioni ai dischi lombari, il 76.8%  aveva soddisfacenti risultati. Si concluse che la manipolazione della spina dorsale può essere efficace per tali protusioni.

Protusioni  dei dischi lombosacrali. Cox J.J Manipulative Physiol Ther, Dec. 1985; 8(4): 261-266.

Ernie dei dischi lombari: i dati della tomografia cambiano dopo un trattamento di compressione delle radici nervose. Delauche-Cavallier MC, Budet C, Laredo JD, et.al Spine, 1992; 17(8): 927-933.

Questo articolo descrive 21 pazienti con diagnosticate ernie dei dischi lombari e dolore nervoso. Essi iniziarono la cura chiropratica e dopo 6 mesi gli esami rivelarono la riduzione o la scomparsa delle ernie nella maggior parte dei pazienti.

Terapia manipolativa e riabilitazione del sistema locomotorio. Lewit, K. 1991. Butterworth-Heineman, Oxford, 272. Quoted in the Chiropractic Report July 1992. Vol. 6 No.5.

È stato  mostrato che la manipolazione spinale risolve con successo i problemi dei dischi senza il bisogno di un intervento chirurgico nella maggior parte dei casi.

Chimopapaina, chemonucleolisi e rigenerazione. Studio biochimico. Bradford DS, Cooper KM, Oegema TR Jr. Spine, and Mar (2): 135-147, 1984.

Questo articolo discute la capacità dei dischi intervertebrali di guarire e rigenerarsi da soli.

Bourdillon JE, Day EA, Bookhout MR: Spinal Manipulation, 5th edition. Oxford, England, Butterworth-Heinemann Ltd, 1992.

“Non c’è dubbio che l’intervento chirurgico sia, secondo i casi, l’unico efficace trattamento per coloro che hanno inequivocabili segni di protusione dei dischi ed in più fuoriuscita di materia. C’è anche una vasta gamma di testimonianze della maggior parte dei dottori che mostrano che, persino in presenza di inequivocabili esperienze, il sollievo può essere ottenuto da misure di mantenimento incluso l’intervento manuale”.

Trazione e riduzione manipolativa per il trattamento di protusione dei dischi intervertebrali lombari; un’analisi di 1455 casi. Yefu L, Jixiang F, Zuliang L, Zhengian L. J Traditional Chinese Medicine. 1986; 6:31-3. 

Questo articolo documenta 1455 casi di protusione dei dischi lombari ridotta con la trazione e la manipolazione.

Ristabilire i dischi intervertebrali con la decompressione. Neugebauer J. Med Welt 1976;27:19. 

L’autore riporta un sollievo del 99% su 30.000 pazienti con protusione dei dischi nell’arco di 14 anni.

Rigenerazione dei dischi: la reversibilità è possibile nell’osteoartrite spinale. Ressel, OJ. ICA Review March April 1989 pp. 39 -61.

L’osteoartrite è stata universalmente accettata come conseguenza dell’invecchiamento. Questa condizione è considerata la conseguenza di alterazioni pato-biomeccaniche nelle funzioni delle articolazioni, il risultato dell’ “usura”. Con la cura chiropratica questa condizione può essere arrestata e persino invertita.

 

 

Ernia del disco, Protusione, Gonfiori

Conseguenze post-traumatiche nella colonna vertebrale dopo precoci fratture nei giovani pazienti. Kerttula LI, Serlo WS, Tervonan OA, et al. Spine, May 1, 2000:25(9) pp1104-1108.

14 pazienti di età compresa tra gli 8 e i 20 anni con una storia di compressione vertebrale a forma di cuneo durante l’ultimo anno,  erano confrontati a 14 persone di controllo. La maggior parte dei bambini con traumi aveva degenerazione dei dischi e cambiamenti nelle fibre nervose, mentre solo una persona tra le 14 del gruppo di controllo presentava la stessa condizione.

Ricorrente mal di schiena e precoce degenerazione dei dischi nei giovani. Salminen JJ, Erkintalo MO, Pentti J et al. Spine 1999; 24(3):1316-21.

Tra 1503 quattordicenni il 7.8% riportava ricorrente mal di schiena. I ragazzi avevano fatto una risonanza magnetica a 15 e 18 anni ed era stato chiesto circa il loro mal di schiena all’età di 15, 18 e 22 anni. Per quei ragazzi che mostravano segni di degenerazione a 15 anni era 16 volte più probabile che riportassero mal di schiena a 23 anni.

Lo studio concludeva: “gli individui con degenerazione subito dopo la fase di rapida crescita non solo hanno un rischio maggiore di soffrire spesso di mal di schiena, ma anche rischiano  di avere dolore ricorrente presto da adulti”.

Trattamento dell’ernia del disco cervicale con la cura chiropratica. Eriksen K. Journal of Manipulative and Physiological Therapeutics 1998 21(1):51-56.

Un uomo di 34 anni con gravi dolori al collo, alla schiena e dolori radicolari da 1 anno aveva ricevuto cure specialistiche senza ottenere alcun risultato. Una risonanza magnetica del tratto cervicale svelò un’ernia a livello C6-7.  Un elettromiogramma confermò la presenza di radicolopatia a C6-7 con cambiamenti da C4-C7. Le radiografie mostrarono che l’atlante e l’asse erano disallineati. Il paziente venne aggiustato usando il metodo Grostic con le mani. In un mese c’erano significativi miglioramenti in tutti i problemi riscontrati. Dopo un anno si concluse che un intervento chirurgico non fosse più necessario.

Risonanza magnetica e trattamento clinico: studio su 27 pazienti che ricevevano cura chiropratica per ernia cervicale e lombare. Ben Eliyahu, DJ. Journal of Manipulative and Physiological Therapeutics Vol. 19 No. 19 Nov/Dec 1996.

27 pazienti  con documentate risonanze magnetiche e sintomatiche ernie del disco cervicale o lombare vennero sottoposti a cura chiropratica, trattamenti di flesso/distrazione, fisioterapia ed esercizi di riabilitazione. Dopo la cura la risonanza magnetica mostrò che il 63% dei pazienti aveva un’ernia ridotta o totalmente riassorbita. Il 78% dei pazienti poteva ritornare alla precedente attività lavorativa.

Sublussazione a livello L5: causa di cistite interstiziale. Hammer W. Dynamic Chiropractic, 1997 (April 7):14.

Caso di un uomo di 28 anni che soffriva di cistite, aveva dolori perineali, lieve lombalgia e dolori ai glutei. Un esame confermò un rigonfiamento laterale del disco L5 e una fusione di L5/S1. Dopo due aggiustamenti alla quinta vertebra lombare i sintomi pelvici ed urologici del paziente scomparvero. L’articolo seguente discute le stesse condizioni ma dal momento che gli autori sono medici generici, correggono il problema attraverso un intervento chirurgico.

Compressione della radice nervosa lombare e cistite interstiziale -  intervento di decompressione. Gillespie, L, Bray R, Levin R. British Journal of Urology, 1991;68;361-364.

Si discute il caso di 10 pazienti con cistiti interstiziali (9 donne ed un solo uomo),  gli esami rivelarono una compressione nervosa a livello L5 e dopo l’intervento chirurgico i sintomi di 9 pazienti su 10 migliorarono.

Caso di un tecnico di 39 anni che lamentava dolori al collo sul lato destro e al braccio. Si era fatto male giocando a football 20 anni prima e, a quel tempo, aveva avuto temporanei dolori simili. Adesso aveva un profondo dolore che correva dalla base del collo al gomito destro e a volte scendeva al braccio. La risonanza magnetica, la termografia ed il test di Kronamaz accertarono l’ernia ai dischi C5-C6. Con la cura chiropratica il paziente si liberò da tutti i sintomi e successivamente un’altra risonanza magnetica rivelò una riduzione dell’ernia.

Cura chiropratica per due pazienti con neuropatia sciatica ed ernia lombare. Richards GL et al. Am J Chiro Med Mar 1990;3(1):25-32.

Due pazienti con neuropatia, sciatica e accertata ernia del disco ricevettero cure chiropratiche. Una successiva scansione termica rivelò nel primo paziente la completa assenza di ernia; nel secondo caso la scansione rivelò una continua silente presenza di rigonfiamento a livello L3-4 ed una parziale diminuzione dell’ernia a livello L4-5. Il rigonfiamento sembrava che si fosse allontanato dalla radice nervosa. I livelli del dolore di entrambi i pazienti diminuirono dal massimo grado a quello lieve, così come riguadagnarono la capacità di stare in piedi, seduti, camminare per periodi più lunghi senza disagio. Essi furono in grado di ritornare a lavoro a pieno tempo, rispettivamente  al terzo e nono mese di cura.

Rigenerazione dei dischi: è possibile la reversibilità nell’osteoartrite spinale. Ressel, OJ. ICA Review March April 1989 pp. 39-61.

L’osteoartrite è stata considerata come una conseguenza “dell’usura” della spina dorsale. Questo articolo rivela che il trattamento chiropratico può portare al suo arresto e persino alla sua reversibilità.

Mal di schiena e dischi intervertebrali lombari: considerazioni cliniche per il chiropratico. Troyanovich SJ, Harrison DD, Harrison DE. Journal of Manipulative and Physiological Therapeutics, Feb. 1999; vol. 22, no. 2, pp 96-104.

Questo articolo elenca le varie cause del mal di schiena, ciò che si è notato nelle storie dei pazienti, esami e diagnosi che rappresentano “un bollino rosso” che indica la necessità di rivolgersi ad uno specialista per un intervento chirurgico.

Dopo che i pazienti sono stati scelti, perché considerati “bollino rosso”, un trattamento conservativo dovrebbe essere il primo passo senza drastiche decisioni per l’intervento chirurgico. Gli autori concludono:

Il trattamento chiropratico è stato dimostrato, attraverso molteplici studi, essere sicuro, clinicamente efficace e raggiunge un alto grado di soddisfazione dei pazienti. Nei pazienti per cui non sono assolute le indicazioni chirurgiche, è indicato un trattamento chiropratico per un minimo di 2-3 mesi.

Riassorbimento  di un’ernia cervicale a seguito di un trattamento chiropratico che utilizzava la tecnica atlo- ortogonale. Robinson, G. Kevin. Abstracts from the 14th annual upper cervical spine conference Nov 22-23, 1997 Life University, Marietta, Ga. Pub. In Chiropractic Research Journal, Vol. 5, No.1, spring 1998.

Caso di un uomo di 44 anni con i seguenti sintomi: grave dolore al collo, costante bruciore, dolore al braccio sinistro ed alla spalla sinistra, più parestesia nell’indice della mano sinistra. Il paziente aveva anche poca forza di presa nella mano sinistra, testata col dinamometro. Gli esami rivelarono anche iporeflessia a bicipiti e tricipiti, così come deficit sensoriale a C6-C7 sul lato sinistro. La risonanza magnetica rivelò un’ernia laterale, a sinistra, a livello C6-7.

Dalla quinta settimana di cura i sintomi del paziente di dolori acuti a collo, spalla e braccio erano completamente risolti. L’addormentamento e la forza di presa migliorarono significativamente durante i seguenti sei mesi. Una risonanza magnetica comparativa 14 mesi dopo l’esame iniziale rivelò la risoluzione totale dell’ernia cervicale.

Trattamento di multiple ernie lombari in un atleta adolescente utilizzando la tecnica Flesso/Distrazione e la manipolazione rotazionale. Hession EF, Donald GD. J Manipulative Physiol Ther, 1993; 16:185-192.

Caso di un atleta quindicenne con acuto mal di schiena che iniziava dopo il sollevamento pesi degli allenamenti per la partita di football. La risonanza magnetica dimostrò ernia del disco nella zona lombare. La cura chiropratica si rivelò essere, a lungo termine, la soluzione dei sintomi. Il paziente ritornò a giocare a football.

Correzione di multiple ernie lombari con l’intervento chiropratico. Sweat R. Journal of Chiropractic Case Reports. Vol. 1 No. 1 Jan 1993.

Caso di un uomo di 39 anni che presentava un grave mal di schiena che irradiava ai glutei, alla coscia e al polpaccio sinistro ed ai piedi. Un’ernia a livello L4-5 e L5-S1 erano confermate dalla risonanza magnetica e veniva consigliato un intervento chirurgico. La cura chiropratica aveva usato la tecnica atlo-ortogonale. Dopo 4 settimane di cura, il paziente mostrò un miglioramento del 50 % e non prendeva più farmaci. Dopo 6 mesi di cura un’altra risonanza magnetica indicò che le ernie non erano più presenti. 

Gli aggiustamenti chiropratici, la trazione cervicale e la riabilitazione correggono ernie del disco cervicale. Breakiron G. Journal of Chiropractic Case Reports. Vol. 1 No. 1 Jan 1993.

Caso di una donna di 43 anni che soffriva di ernie a livello C5-6 e C6-7 come conseguenza di un incidente automobilistico che le causò un colpo di frusta. Aveva alterazione della curva cervicale, estensioni dei tessuti danneggiati ed ernie, come si poteva vedere nella risonanza magnetica. Vennero effettuati specifici aggiustamenti spinali e fu prescritto un terapeutico programma di esercizi con trazione cervicale e riabilitazione dei tessuti deboli. Dopo 6 mesi, un’altra risonanza magnetica rivelò che c’era un leggero rigonfiamento a livello C5-6 con nessuna evidente ernia. La zona C5-6 appariva normale.

Ernia dei dischi intervertebrali  lombari: trattamento con una manipolazione rotazionale. Quon, J.A., Cassidy, J.D., O'Connor, S.M., & Kirkaldy-Willis, W.H. Journal of Manipulative and Physiological Therapeutics 1989; 12: 220-227.

Un tecnico informatico di 30 anni con ernia a livello L4-5 aveva sollievo dal mal di schiena e dolore alla gamba dopo gli aggiustamenti. Interessante è che non si vedevano cambiamenti nelle scansioni pre e post aggiustamento. Commentando sulla tipologia di aggiustamenti gli autori scrivono: “il trattamento di ernie dei dischi intervertebrali con la tecnica di manipolazione  laterale è sia sicuro che efficace”.

Trattamento delle protusioni dei dischi lombari con la manipolazione. Pang-Fu Kuo P, Loh Z. Clinical Orthopedics and Related Research, Feb. 1987; 215:47-55.

Su 517 pazienti con protusioni ai dischi lombari, il 76.8%  aveva soddisfacenti risultati. Si concluse che la manipolazione della spina dorsale può essere efficace per tali protusioni.

Protusioni  dei dischi lombosacrali. Cox J.J Manipulative Physiol Ther, Dec. 1985; 8(4): 261-266.

Ernie dei dischi lombari: i dati della tomografia cambiano dopo un trattamento di compressione delle radici nervose. Delauche-Cavallier MC, Budet C, Laredo JD, et.al Spine, 1992; 17(8): 927-933.

Questo articolo descrive 21 pazienti con diagnosticate ernie dei dischi lombari e dolore nervoso. Essi iniziarono la cura chiropratica e dopo 6 mesi gli esami rivelarono la riduzione o la scomparsa delle ernie nella maggior parte dei pazienti.

Terapia manipolativa e riabilitazione del sistema locomotorio. Lewit, K. 1991. Butterworth-Heineman, Oxford, 272. Quoted in the Chiropractic Report July 1992. Vol. 6 No.5.

È stato  mostrato che la manipolazione spinale risolve con successo i problemi dei dischi senza il bisogno di un intervento chirurgico nella maggior parte dei casi.

Chimopapaina, chemonucleolisi e rigenerazione. Studio biochimico. Bradford DS, Cooper KM, Oegema TR Jr. Spine, and Mar (2): 135-147, 1984.

Questo articolo discute la capacità dei dischi intervertebrali di guarire e rigenerarsi da soli.

Bourdillon JE, Day EA, Bookhout MR: Spinal Manipulation, 5th edition. Oxford, England, Butterworth-Heinemann Ltd, 1992.

“Non c’è dubbio che l’intervento chirurgico sia, secondo i casi, l’unico efficace trattamento per coloro che hanno inequivocabili segni di protusione dei dischi ed in più fuoriuscita di materia. C’è anche una vasta gamma di testimonianze della maggior parte dei dottori che mostrano che, persino in presenza di inequivocabili esperienze, il sollievo può essere ottenuto da misure di mantenimento incluso l’intervento manuale”.

Trazione e riduzione manipolativa per il trattamento di protusione dei dischi intervertebrali lombari; un’analisi di 1455 casi. Yefu L, Jixiang F, Zuliang L, Zhengian L. J Traditional Chinese Medicine. 1986; 6:31-3. 

Questo articolo documenta 1455 casi di protusione dei dischi lombari ridotta con la trazione e la manipolazione.

Ristabilire i dischi intervertebrali con la decompressione. Neugebauer J. Med Welt 1976;27:19. 

L’autore riporta un sollievo del 99% su 30.000 pazienti con protusione dei dischi nell’arco di 14 anni.

Rigenerazione dei dischi: la reversibilità è possibile nell’osteoartrite spinale. Ressel, OJ. ICA Review March April 1989 pp. 39 -61.

L’osteoartrite è stata universalmente accettata come conseguenza dell’invecchiamento. Questa condizione è considerata la conseguenza di alterazioni pato-biomeccaniche nelle funzioni delle articolazioni, il risultato dell’ “usura”. Con la cura chiropratica questa condizione può essere arrestata e persino invertita.

 

 



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